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Oliviero Toscani

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67-72 of 100 products

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    New York – 2002

    Un anno dopo l’11 settembre il giornale Max chiede a Oliviero Toscani la sua interpretazione di New York. Questa fotografia fa parte del reportage.
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    No Anorexia – 2007

    La società è anoressica e l’anoressia è una condizione umana, soprattutto femminile. Nel 2007 Oliviero Toscani fa una campagna con un budget minimo, dal nome “No-Anorexia”, costituita da un’unica enorme affissione in centro a Milano, in coincidenza con la settimana della moda, dove viene mostrata la reale condizione di tante ragazze che aspirano al modello di perfezione-perversione che trasmette la Moda. Sensibilizzare vuol dire anche scuotere.
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    Nuova bellezza svedese – 1995

    Per il giornale svedese TID, una serie di ritratti di personaggi per illustrare la morfologia dei nuovi svedesi. Questa fotografia è il ritratto moderno della famosa bellezza della bionda ragazza svedese.
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    Occhi – 1994

    All’inizio degli anni '90 Oliviero Toscani crea Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione moderna, e ancora una volta nell’ottica dell’esaltazione delle differenze come simbolo sceglie il viso di un africano con due occhi diversi. Quella fotografia colpirà così tanto David Bowie, che deciderà di scriverci una canzone, Black Tie, White Noise.
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    Patonza – 1993

    Questa fotografia fa parte di una serie esposta alla Biennale di Venezia del 1993. Non si sente il bisogno di scomodare i grandi maestri della storia dell’arte per dire che questa immagine ha ben poco di scandaloso e provocatorio. Sommersi dalla banale volgarità di calendari che proliferano come funghi, questa immagine viene equivocata, e l’accusa di apologia del pensiero che vede le donne come oggetto è dietro l’angolo. Niente di più sbagliato. Questa fotografia è finalmente un inno, in larga scala, alla disinvoltura e all’autenticità delle donne. E l’affinità estetica che più ricorda questa immagine il suo significato, non va cercata nella storia dell’arte (L’origine du Monde di Gustave Courbet), ma nelle prime pagine dei giornali che mostravano, negli anni ’70, cortei infiniti di donne che univano indice e pollice della mano destra con quelli della mano sinistra e alzavano, esultanti, le braccia al cielo.
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    Patti Smith – 1973

    In questa foto una giovanissima Patti Smith, ancora sconosciuta e appena arrivata a New York. Oliviero Toscani la incontra, individua subito in questa fresca ragazzina un grande talento e la fotografa nel suo studio a New York.
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