fbpx

Bazaar

Oliviero Toscani Trittici Arte

  • 1.000,00

    Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Jasper Johns, 1971-1975

    Questo trittico, composto da tre fotografie non vendibili singolarmente, è disponibile fino al 31 dicembre 2020. Ogni fotografia, firmata da Oliviero Toscani, è in formato 28x35. Verranno venduti al massimo 20 trittici. Riconosciamo tutti in Andy Warhol il padre della Pop Art, ma sono moltissimi gli artisti che negli anni ’60 e ’70 sono stati spesso ascritti a quel movimento, pur non aderendovi mai completamente. Tra i nomi più altisonanti troviamo certamente quelli di Robert Rauschenberg e Jasper Johns, grandi artisti che forse non hanno avuto la stessa notorietà di Warhol, ma che certamente hanno influenzato almeno quanto il genio di Pittsburgh le generazioni successive, ma anche l’intero sistema dell’arte. In realtà Rauschenberg e Johns hanno vissuto una sorta di simbiosi per i primi anni: si conoscono nel 1953 in una libreria dove Johns faceva il commesso e stringono un sodalizio fortissimo. Rauschenberg era di qualche anno più vecchio e conosceva l’ambiente artistico, Jasper Johns era forse più “ingenuo” e meno inserito. I due frequentano spesso la Cedar Street Tavern al Greenwich Village, il punto di ritrovo di molti artisti affermati come Willem de Kooning, Mark Rothko, Franz Kline o Jackson Pollock. Rauschenberg sa come farsi notare nella scena newyorchese e Johns gli sta dietro e assimila. Entrano nel giro giusto, conoscono il compositore Morton Feldman, il coreografo Merce Cunningham e soprattutto John Cage, fondatore del gruppo Fluxus, il movimento che raggruppa intorno a sé tutta l’avanguardia artistica. Rauschenberg convince Johns a lasciare il lavoro in libreria e di lavorare con lui all’allestimento delle vetrine di New York, professione che ha iniziato molti dei più grandi artisti contemporanei che conosciamo oggi. L’amico ha una tale influenza su di lui, che Jasper Johns distrugge tutti quadri realizzati fino a quel momento, perché sente di essere diventato un altro. Nel frattempo Andy Warhol aveva già iniziato a usare la serigrafia e creava la serie di Campbell's Soup, minestre in scatola che dagli scaffali dei supermercati trasformava in opere costosissime. Dopo crea le serie su Elvis, su Marilyn, sulla coca-cola. A colpire Warhol, sono quegli oggetti che abbattono il divario tra ricchi e poveri, perché una coca-cola se la può permettere chiunque e, per quanto sia enorme il potere d’acquisto di un milionario, la sua coca-cola non sarà più buona di quella di un altro. Il resto è storia. Possiamo dire che proprio insieme a Warhol, ma con una matrice che spinge verso il new-dada, Rauschenberg e Johns mettono a punto una rivoluzione, imponendo l’oggetto di uso comune come anima ed essenza dell’arte: le iconiche serie di Andy Warhol che tutti conosciamo, ma anche gli assembramenti di oggetti ritrovati (persino cassonetti della spazzatura), fotografie e pittura di Robert Rauschenberg, nonché i bersagli e le bandiere degli Stati Uniti di Jasper Johns, attraverso le quali non vuole imporre una visione politica, ma offrire un nuovo punto di vista: un oggetto diventa arte perché se fino a poco prima era stato visto da tutti, ora viene finalmente osservato. Oliviero Toscani negli ’70 frequenta naturalmente quell’ambiente a New York e non manca di immortalare questi tre personaggi chiave della storia dell’arte, senza i quali il corso di questa disciplina sarebbe stato diverso. L’ordine comprende 1 trittico composto da 3 foto 28x35cm. Per ordinare più trittici selezionare a destra.
    1.000,00
    1.000,00
  • 1.000,00

    Andy Warhol, 1975

    Questo trittico, composto da tre fotografie non vendibili singolarmente, è disponibile fino al 31 dicembre 2020. Ogni fotografia, firmata da Oliviero Toscani, è in formato 28x35. Verranno venduti al massimo 20 trittici. Oliviero Toscani ha fotografato Andy Warhol nel suo studio fotografico di Canargie Hall a New York, a metà anni ’70. Era un servizio di moda, poi pubblicato su Vogue. Warhol si era vestito con abiti che non avrebbe mai indossato, era come un travestimento che lo divertiva molto. Quando, qualche tempo dopo, venne in Italia disse a Toscani che la gente per strada lo riconosceva perché lo aveva visto su Vogue. L’ordine comprende 1 trittico composto da 3 foto 28x35cm. Per ordinare più trittici selezionare a destra.
    1.000,00
    1.000,00
  • 1.000,00

    Jasper Johns, 1971

    Questo trittico, composto da tre fotografie non vendibili singolarmente, è disponibile fino al 31 dicembre. Ogni fotografia, firmata da Oliviero Toscani, è in formato 28x35. Verranno venduti al massimo 20 trittici. Oliviero Toscani ha fotografato Jasper Johns nel suo studio a Bowery Street nel ’71. Jasper era particolarmente di buonumore quel giorno perché il figlio della sua cameriera correva come un matto e gli metteva allegria. Il servizio fotografico fu pubblicato su Vogue. L’ordine comprende 1 trittico composto da 3 foto 28x35cm. Per ordinare più trittici selezionare a destra.
    1.000,00
    1.000,00
  • 1.000,00

    Andy Warhol e la moda, 1975

    Questo trittico, composto da tre fotografie non vendibili singolarmente, è disponibile fino al 31 dicembre 2020. Ogni fotografia, firmata da Oliviero Toscani, è in formato 28x35. Verranno venduti al massimo 20 trittici. Oliviero Toscani ha fotografato Andy Warhol nel suo studio fotografico di Canargie Hall a New York, a metà anni ’70. Era un servizio di moda, poi pubblicato su Vogue. Warhol si era vestito con una vestaglia da camera da borghese che non avrebbe mai indossato, era come un travestimento che lo divertiva molto. Quando, qualche tempo dopo, venne in Italia disse a Toscani che la gente per strada lo riconosceva perché lo aveva visto su Vogue. L’ordine comprende 1 trittico composto da 3 foto 28x35cm. Per ordinare più trittici selezionare a destra.
    1.000,00
    1.000,00
  • 1.000,00

    Robert Rauschenberg, 1971

    Questo trittico, composto da tre fotografie non vendibili singolarmente, è disponibile fino al 31 dicembre 2020. Ogni fotografia, firmata da Oliviero Toscani, è in formato 28x35. Verranno venduti al massimo 20 trittici. Oliviero Toscani ha fotografato Rauschenberg nel suo studio a Lafayette Street nel ’71. Era una vecchia chiesa sconsacrata, e Toscani ricorda che era piena di gente rumorosa, assistenti di Robert, amici e cani. Il servizio fotografico fu pubblicato su Vogue. L’ordine comprende 1 trittico composto da 3 foto 28x35cm. Per ordinare più trittici selezionare a destra.
    1.000,00
    1.000,00

Oliviero Toscani Tutte le foto

  • 250,00550,00

    Tre cuori – 1996

    Tre cuori, una delle sue immagini più iconiche e che non ha bisogno di spiegazioni, Toscani chiede al mondo chi sarebbe in grado di riconoscere la differenza dell’essenza degli esseri umani a partire dalla pelle.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Pesce – 2014

    Quel pesce sotto ghiaccio, che ci ricorda uno di quei divertenti giocattoli di ispirazione ittica che cantano “don't worry be happy”, è uno dei tanti prodotti della catena di supermercati Panorama di cui Oliviero Toscani ha curato la comunicazione: una serie di immagini che ha trasformato la percezione di un supermercato in una sorta di wunderkammern del cibo più che in un esercizio commerciale.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Razza Umana – Bambina Guatemala City – 2011

    Dal 2007 Oliviero Toscani ha dato vita al progetto ‘Razza Umana’, con il quale ha girato mezzo mondo ritraendo persone nelle piazze e nelle strade, mettendo in piedi uno studio itinerante. Forse è dalle parole di Achille Bonito Oliva che emerge forte il senso di questo grande progetto: “Nella ‘Razza Umana’, una galleria infinita di ritratti di varia e anonima umanità, la fotografia non è casuale e istantanea, non è il risultato di un raddoppiamento elementare, bensì di una messa in posa che complica e rende ambigua la realtà di cui parte. In definitiva la “razza umana” è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze”. Questo è in sostanza uno studio socio-politico, culturale e antropologico. Toscani fotografa la morfologia degli esseri umani, per vedere come siamo fatti, che faccia abbiamo, per capire le differenze. Prende impronte somatiche e cattura i volti dell'umanità. Centinaia di set e decine di mostre sono state dedicate al progetto in molti Paesi del mondo.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Livorno – 2000

    Oliviero Toscani viene chiamato a interpretare il nuovo millennio e sceglie Livorno come Città: in questa fotografia la persona più anziana e quella più giovane di allora, insieme.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Nuova bellezza svedese – 1995

    Per il giornale svedese TID, una serie di ritratti di personaggi per illustrare la morfologia dei nuovi svedesi. Questa fotografia è il ritratto moderno della famosa bellezza della bionda ragazza svedese.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Modella con fiori – 2015

    Quando Oliviero Toscani si affaccia al mondo della moda questa era una ingessata, con modelle in pose plastiche e dall’aria solenne. Toscani invece sceglie di uscire da questi canoni, di fotografare le ragazze allegre e spensierate, nei loro comportamenti quotidiani. Le sue fotografie sono vive e allegre come mai si era visto prima, e scansano quell’aura di sacralità vetusta che i giornali di moda pubblicavano senza sosta.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Jesus Jeans – 1973

    Il primo grande scandalo di Oliviero Toscani è del 1973: fotografa in primissimo piano il fondoschiena di Donna Jordan che indossa i jeans della marca Jesus ed inserisce lo slogan “Chi mi ama, mi segua”. Il manifesto fa il giro del mondo e le polemiche infuriano come mai prima era successo per una pubblicità di moda. È Pier Paolo Pasolini sulla prima pagina del Corriere della Sera a porsi contro tutti quei facili moralismi, spiegando come quell’immagine fosse un fatto nuovo, una eccezione nel canone fisso dello slogan, rivelando una possibilità espressiva imprevista.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Preservativi – 1991

    Negli anni dove l’AIDS uccideva come non mai, Oliviero Toscani crea una pioggia di preservativi colorati, come un potente affresco contemporaneo che ci mostra il sesso in un’ottica sicura e gioiosa.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Asino – 2005

    Nel momento in cui i prodotti tecnologici sui mercati internazionali esplodono, quando i computer entrano nelle case di ogni persona, viene chiesto a Oliviero Toscani di realizzare una mostra sulla tecnologia, in Portogallo. Lui sceglie di fotografare una serie di asini, secondo la sua visione l’essere vivente più duro e più morbido allo stesso tempo, e di chiamarla HARDWARE+SOFTWARE. Insomma, quello che sembrava una novità, in realtà esiste in natura da sempre e Toscani invita chi osserva a stare attento, a non farsi travolgere dall’ondata tecnologica che può appiattire l’umanità.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • Famiglia e colori – 1990 foto di Oliviero Toscani
    250,00550,00

    Famiglia e colori – 1990

    La fotografia di Oliviero Toscani anticipa i tempi e ci suggerisce ancora una volta che lo stereotipo di famiglia che la società di massa vuole imporre è ormai superato: il sesso e la razza non sono più un discrimine.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • Maschera 2004 Foto di Oliviero Toscani
    250,00550,00

    Maschera – 2004

    Il dualismo fa parte di ognuno di noi e di ogni disciplina dello scibile umano. Questa fotografia venne utilizzata per la copertina del catalogo dei supermercati Panorama.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Occhi – 1994

    All’inizio degli anni '90 Oliviero Toscani crea Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione moderna, e ancora una volta nell’ottica dell’esaltazione delle differenze come simbolo sceglie il viso di un africano con due occhi diversi. Quella fotografia colpirà così tanto David Bowie, che deciderà di scriverci una canzone, Black Tie, White Noise.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Le Bambole – 1973

    Un giovane Oliviero Toscani riceve l'incarico da una delle più significative aziende di design di tutti i tempi, la allora C&B Italia (Cassina & Busnelli) poi diventata B&B Italia, per realizzare la campagna pubblicitaria di uno dei suoi progetti iconici: Le Bambole, progettato da Mario Bellini. Toscani con questa immagine introduce una rivoluzione nel campo della fotografia: per la prima volta moda e design vengono uniti in una campagna.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Razza Umana – Bambino Antigua – 2011

    Dal 2007 Oliviero Toscani ha dato vita al progetto ‘Razza Umana’, con il quale ha girato mezzo mondo ritraendo persone nelle piazze e nelle strade, mettendo in piedi uno studio itinerante. Forse è dalle parole di Achille Bonito Oliva che emerge forte il senso di questo grande progetto: “Nella ‘Razza Umana’, una galleria infinita di ritratti di varia e anonima umanità, la fotografia non è casuale e istantanea, non è il risultato di un raddoppiamento elementare, bensì di una messa in posa che complica e rende ambigua la realtà di cui parte. In definitiva la “razza umana” è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze”. Questo è in sostanza uno studio socio-politico, culturale e antropologico. Toscani fotografa la morfologia degli esseri umani, per vedere come siamo fatti, che faccia abbiamo, per capire le differenze. Prende impronte somatiche e cattura i volti dell'umanità. Centinaia di set e decine di mostre sono state dedicate al progetto in molti Paesi del mondo.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • San Francesco 2019 Oliviero Toscani
    250,00550,00

    San Francesco – 2019

    Un gruppo di giovani senza veli. Un inno contro le guerre civili, contro le mafie e le violenze urbane dell'identità, contro i feroci conflitti etnici, contro le guerre di faglia e di religione, contro il terrorismo e contro tutti i razzismi risorgenti. “Nudi come San Francesco”.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Tre bambine linguaccia – 1994

    Tre fantastiche bambine che ci fanno una linguaccia. Questo gesto di sfida, impertinente e divertente allo stesso tempo, arriva dopo che Oliviero Toscani si è visto censurare moltissime immagini: cosa meglio di una linguaccia, per dirci che è solo un arrivederci e che la sua fotografia continuerà a smuovere le coscienze?
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Giovani – 2004

    Questa immagine ci offre uno spaccato di modernità, mostrando la freschezza e la potenza di una gioventù che sta ridisegnando il mondo attraverso altri canoni.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Prete e suora – 1991

    Il bacio tra prete e suora ha bisogno di pochissime spiegazioni, è una delle sue foto più note con la quale Oliviero Toscani tenta un esperimento: la reazione provocata dal guardare, cioè la visione di due bellissimi giovani in un bacio tenero e per niente volgare, è più forte di quella dettata dalla conoscenza, quella che ci dice che un prete e una suora non si possono baciare?
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Donna con bambino – 1989

    Questa foto ci offre uno spaccato di modernità, mostrando una donna nera che allatta un bambino bianco: esistono tanti tipi di famiglie ed è nell’esaltazione delle differenze che si manifesta la più alta delle qualità degli esseri umani.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Lou Reed – 1974

    Oliviero Toscani fotografa tutti i protagonisti della scena musicale e creativa degli anni '70 a New York e Lou Reed sceglie proprio questo ritratto, realizzato da Toscani nel suo studio americano, e successivamente richiesto da RCA per la copertina del disco Lou Reed Live.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Biennale – 1993

    Queste fotografie hanno riempito un intero padiglione alla Biennale di Venezia del 1993, edizione diretta da Achille Bonito Oliva che quell’anno impone Oliviero Toscani anche ai sistemi dell’arte. Non si sente il bisogno di scomodare i grandi maestri della storia dell’arte, per dire che queste immagini ha ben poco di scandaloso e provocatorio. Sarebbe addirittura sbagliato, non solo per l’improbabile accostamento del fotografo a Giorgione, Durer, Tiziano, Rubens, Jean Cousin, Joseph Heintz, o per avvicinarci nel tempo a Goya o Hayez, autori di alcuni tra i massimi capolavori di nudo femminile della storia, ma anche e soprattutto perché Toscani ci vuole dire cose diverse. E ancora, è troppo semplice parlare di L’origine du Monde di Gustave Courbet, nonostante questa serie ricordi incredibilmente l’estetica di quella pietra miliare del realismo, persino per le velleità censorie che dal 1866 il dipinto incessantemente ispira (l’ultima volta due anni fa, in Portogallo, venne imposto il sequestro di un libro che lo mostrava in copertina). Sommersi dalla banale volgarità di calendari che proliferano come funghi, questi scatti vengono equivocati, e l’accusa di apologia del pensiero che vede le donne come oggetto, è dietro l’angolo. Niente di più sbagliato. Per la prima volta non si sfrutta il corpo, ma la comunicazione e l’arte, per parlare dell’unicità e della bellezza di donne e uomini, della potenza e del privilegio della libertà, che è il prodromo della naturalezza dei comportamenti umani.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    New York – 2002

    A pochissimi mesi dall’11 settembre 2001 il giornale Max chiede a Oliviero Toscani di realizzare un reportage sulla nuova New York. Questa fotografia fa parte di quella serie.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Israele e Palestina – 1986

    La fotografia è il mezzo di comunicazione contemporaneo più potente e può tutto, persino giocare con uno dei contrasti più marcati della storia, unendo ebrei e arabi che, uniti, possono finalmente conquistare un mondo di pace e speranza.
    250,00550,00
    250,00550,00
  • 250,00550,00

    Seminaristi – 1962

    Oliviero Toscani è determinato a fare il fotografo, come il padre Fedele (il primo fotoreporter del Corriere della Sera) e la sorella maggiore Marirosa che, insieme al marito Aldo Ballo, avrebbe creato lo studio fotografico di design milanese più affermato. Sono proprio il padre, la sorella e il cognato a spingerlo a non improvvisarsi, a studiare in una grande scuola di fotografia se proprio è quello il suo desiderio. La migliore scuola di quel momento è a Zurigo, la Kunstgewerbeschule. Il preside era Johannes Itten, il maestro del colore della Bauhaus e tra gli insegnanti c’erano alcuni dei più importanti grafici e fotografi del mondo. Lì impara la teoria del colore, la tecnica e la composizione. Durante il periodo scolastico fa anche diversi concorsi fotografici e li vince tutti, ricavandone così i soldi che gli servono per vivere a Zurigo. Questa immagine è una delle fotografie dei primissimi anni della carriera di Toscani, scattata a Palermo nel 1962.
    250,00550,00
    250,00550,00

Resta aggiornato