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Oliviero Toscani giugno 2020

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    HIV – 1990

    Erano i primissimi anni in cui questa malattia era dibattuta quando Oliviero Toscani ha il coraggio, per primo, di parlare pubblicamente di HIV mostrando un marchio, come fosse un tatuaggio apposto senza possibilità di essere cancellato, sulla pelle delle persone.
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    Divisa – 1994

    Durante la guerra dell’ex Jugoslavia, Oliviero Toscani si fa spedire la divisa ancora insanguinata di un soldato croato appena ucciso e diffonde l’immagine per mostrare il concreto risultato della guerra. Divenne l’immagine simbolo dell’orrore bellico, senza mostrare morti, senza mostrare bombe.
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  • Biglie colorate 1990 Oliviero Toscani foto
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    Biglie colorate – 1990

    In due mani tutta la gamma dei colori: dal nero al bianco a un’esplosione cromatica fatta di biglie.
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    Fiori – 2008

    La copertina di Vogue Giappone, realizzata insieme allo stilista e art director Nicola Formichetti.
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    Gemelli – 2005

    Una foto per un mese estivo del calendario Aldo Coppola, con due giovani di spirito, disinibite, in un’atmosfera da isola perduta.
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    Priore – 1964

    Oliviero Toscani è determinato a fare il fotografo, come il padre Fedele (il primo fotoreporter del Corriere della Sera) e la sorella maggiore Marirosa che, insieme al marito Aldo Ballo, avrebbe creato lo studio fotografico di design milanese più affermato. Sono proprio il padre, la sorella e il cognato a spingerlo a non improvvisarsi, a studiare in una grande scuola di fotografia se proprio è quello il suo desiderio. La migliore scuola di quel momento è a Zurigo, la Kunstgewerbeschule. Il preside era Johannes Itten, il maestro del colore della Bauhaus e tra gli insegnanti c’erano alcuni dei più importanti grafici e fotografi del mondo. Lì impara la teoria del colore, la tecnica e la composizione. Durante il periodo scolastico fa anche diversi concorsi fotografici e li vince tutti, ricavandone così i soldi che gli servono per vivere a Zurigo. Questa immagine è una delle fotografie dei primissimi anni della carriera di Toscani, che ritrae il priore di Santa Maria delle Grazie a Milano.
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    Seminaristi – 1962

    Oliviero Toscani è determinato a fare il fotografo, come il padre Fedele (il primo fotoreporter del Corriere della Sera) e la sorella maggiore Marirosa che, insieme al marito Aldo Ballo, avrebbe creato lo studio fotografico di design milanese più affermato. Sono proprio il padre, la sorella e il cognato a spingerlo a non improvvisarsi, a studiare in una grande scuola di fotografia se proprio è quello il suo desiderio. La migliore scuola di quel momento è a Zurigo, la Kunstgewerbeschule. Il preside era Johannes Itten, il maestro del colore della Bauhaus e tra gli insegnanti c’erano alcuni dei più importanti grafici e fotografi del mondo. Lì impara la teoria del colore, la tecnica e la composizione. Durante il periodo scolastico fa anche diversi concorsi fotografici e li vince tutti, ricavandone così i soldi che gli servono per vivere a Zurigo. Questa immagine è una delle fotografie dei primissimi anni della carriera di Toscani, scattata a Palermo nel 1962.
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    Acqua – 2004

    I conflitti per l’acqua nel mondo sono stati tanti e il suo controllo significa la garanzia di un potere esercitato sulla pelle degli ultimi: è possibile che si arrivi a ergere una protezione di fili spinati su un bene che è diritto di ogni essere umano? Questa fotografia è stata esposta alla mostra “Acqua” a Milano.
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    Donne bendate – 2005

    L’ossessione del corpo, la rincorsa della giovinezza. Un gruppo di donne fasciate proprio nei punti dove si fa più ricorso alla chirurgia estetica, che stravolge il corpo umano celandolo.
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    Cattelan – 2019

    L’artista Maurizio Cattelan mentre “ruba Picasso”: d’altronde fu lui a dire che “i buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano”. In occasione del lancio di “Arte Generali”, società che per il colosso mondiale delle assicurazioni si occupa nello specifico delle opere, Toscani firma la campagna immortalando Cattelan, nudo e mentre spicca il volo con la refurtiva.
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    Sesso e tecnologia – 2014

    Il rapporto dei giovani con il sesso, per un servizio di ELLE France del 2015, è invece il tema della fotografia che ci mostra un ragazzo e una ragazza che nemmeno durante l’amplesso rinunciano a essere connessi.
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    Mick Jagger – 1973

    In quell’anno usciva uno dei pezzi più riconoscibili dei Rolling Stones: Angie, dall’album Goats Head Soup. In questo ritratto il il leader degli Stones, Mick Jagger, è fotografato da Oliviero Toscani nel suo studio a New York.
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    No Anorexia – 2007

    Nel 2007 Oliviero Toscani scuote violentemente il mondo della moda facendo trovare pronta, proprio per la settimana della moda di Milano, una campagna con la fotografia di una ragazza anoressica completamente nuda, a mostrare i segni distruttivi della malattia che alcune case di abbigliamento in qualche modo sfruttano. È la casa di abbigliamento Nolita del gruppo Flash&Partners il committente e pochissime affissioni e uscite sui quotidiani sono sufficienti a rendere quell' immagine una delle più discusse campagne pubblicitarie della storia. I giornali e le televisioni di tutto il mondo pubblicano comunque la foto raccontandone la durezza e puntando i riflettori sullo sfruttamento di questo disagio da parte dell’industria della moda. Toscani finalmente mostra il vero volto dell’anoressia, quello che sta sotto i vestiti che rendono le modelle semplici manichini pelle e ossa. Questa fotografia subirà moltissime censure, una su tutte quella del Sindaco di Milano Letizia Moratti, che ordina il ritiro della campagna dai muri del Comune. L’anno successivo il regista Leandro Manuel Emede presenterà al Festival del Cinema di Locarno un film sulla storia di quella fotografia.
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    Mani – 1990

    Tra le più iconiche fotografie di Oliviero Toscani utilizzata come campagna di United Colors of Benetton, questa immagine mostra ancora una volta che non è l’uguaglianza, ma la differenza che unisce.
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  • Bacio 2005 foto di Olivieto Toscani
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    Bacio – 2005

    Oliviero Toscani ricrea una favola, con una principessa moderna che bacia il rospo. Arriverà il principe?
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    New York – 1963

    Oliviero Toscani vince numerosi concorsi fotografici, ma quello della compagnia di voli Pan Am gli permette di viaggiare per l’Europa e gli Stati Uniti. Rimane incantato dal fermento di New York, città con la quale stringerà un legame particolare, ma ha davvero l’occasione di girare il mondo e di sperimentare con l’architettura e il reportage. I lavori di questi anni si discostano dagli scatti più iconici e conosciuti di Toscani, soprattutto per l’uso del bianconero che si sentiva quasi costretto a usare perché in quel periodo non c’erano pubblicazioni a colori. Questa fotografia scattata alla periferia di New York fa parte di una serie, realizzata negli anni, che verrà pubblicata dal settimanale l’Europeo, con un testo dello scrittore John Steinbeck.
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    Beth Ditto – 2009

    Paladina dei diritti LGBT e allora leader del gruppo musicale Gossip. Questa fotografia è diventata una copertina della rivista Rolling Stone Italia nel 2009.
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    Peter Sellers – 1976

    Era il periodo in cui Peter Sellers interpretava l’ispettore Clouseau nella fortunata serie di film inaugurata con La Pantera Rosa qualche anno prima. Questa fotografia è stata scattata a Londra negli studi di Vogue UK, rivista che aveva commissionato il ritratto a Oliviero Toscani.
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    Centenario Inter – 2008

    Oliviero Toscani è stato per molti anni direttore artistico dell’Inter e nel 2008, in occasione del Centenario, decide di fare una sensazionale fotografia a San Siro, mettendo insieme la dirigenza, la squadra, le giovanili, i magazzinieri, lo staff e tutti i tifosi.
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    Filo Spinato – 1996

    Fili spinati arrivati da ogni parte del mondo. Una sorta di archivio che mostrava la follia umana della guerra, in una fotografia essenziale e potentissima.
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  • peperoni Oliviero Toscani
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    Peperoni – 2014

    Oliviero Toscani si è formato alla Kunstgewerbe Schule di Zurigo, nata come eredità del Bauhaus: all’accademia Toscani studia in particolare la teoria del colore di Johannes Itten e anche nelle fotografie apparentemente più semplici, come due peperoni, troviamo uno studio della scala cromatica.
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    Lusso – 2015

    Elle, nelle varie edizioni del mondo, è il giornale per il quale Oliviero Toscani ha lavorato di più e a sua volta lui stesso è il fotografo più presente nella storia della rivista. Sono tanti i numeri monografici interamente realizzati da Toscani e questa fotografia viene proprio da uno di questi, dedicato al tema del lusso.
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    Razza Umana – Uomo Cartagena – 2014

    Dal 2007 Oliviero Toscani ha dato vita al progetto ‘Razza Umana’, con il quale ha girato mezzo mondo ritraendo persone nelle piazze e nelle strade, mettendo in piedi uno studio itinerante. Forse è dalle parole di Achille Bonito Oliva che emerge forte il senso di questo grande progetto: “Nella ‘Razza Umana’, una galleria infinita di ritratti di varia e anonima umanità, la fotografia non è casuale e istantanea, non è il risultato di un raddoppiamento elementare, bensì di una messa in posa che complica e rende ambigua la realtà di cui parte. In definitiva la “razza umana” è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze”. Questo è in sostanza uno studio socio-politico, culturale e antropologico. Toscani fotografa la morfologia degli esseri umani, per vedere come siamo fatti, che faccia abbiamo, per capire le differenze. Prende impronte somatiche e cattura i volti dell'umanità. Centinaia di set e decine di mostre sono state dedicate al progetto in molti Paesi del mondo.
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    Teatro – 2005

    Il gruppo teatrale di Aix-en-Provence che danza nudo.
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